Storia di Foggia: Dalle Origini al Medioevo
La storia di Foggia affonda le sue radici nel Neolitico, quando il territorio era abitato dai Dauni, una popolazione antica guidata dal loro re Dauno. Il sito archeologico di Passo di Corvo testimonia la presenza del villaggio neolitico più grande d’Europa (VI-IV millennio a.C.), dove arrivò per la prima volta in Italia la pratica dell’agricoltura dal Medioriente.
L’attuale nucleo urbano si sviluppò dopo l’anno 1000, dai resti dell’antica Arpi e a seguito della conquista normanna. Secondo la tradizione cittadina, la nascita dell’odierno centro storico è legata al ritrovamento il 13 agosto 1073 di una tavola raffigurante la Madonna con tre fiammelle ardenti, scoperta da alcuni pastori in uno specchio d’acqua. Questo evento miracoloso avvenne presso la “Taverna del Gufo”, un’osteria dove i pastori portavano gli animali ad abbeverarsi. Le tre fiammelle sono ancora oggi rappresentate nello stemma civico di Foggia.
La prima testimonianza storica documentata di Foggia risale a una bolla di papa Alessandro II del 1069, mentre nella bolla di papa Pasquale II del 1100 è nominata la chiesa di Sancta Maria de Focis.
L’Età Federiciana: Il Periodo d’Oro
Il XIII secolo rappresentò l’epoca di maggiore splendore per Foggia. Federico II di Svevia scelse la città come “inclita sede imperiale” e nel 1223 vi fece erigere un palazzo-castello dove soggiornò frequentemente con le sue truppe. L’imperatore fortificò la città con fossato e palizzata, trasformandola in un importante nodo stradale delle Puglie con collegamenti verso Troia, Barletta, Siponto e altre località strategiche.
Durante questo periodo, Foggia si ingrandì notevolmente, circondata da campi di grano, vigne e pascoli. Tuttavia, durante la lotta tra gli Svevi e il pontefice, la città si ribellò contro Federico II, ma fu riconquistata dall’imperatore che ne fece spianare bastioni e mura.
La Dogana delle Pecore e l’Età Moderna
Un capitolo fondamentale della storia foggiana è rappresentato dalla Dogana delle Pecore, istituzione che regolava la transumanza nel meridione. Questo sistema economico rese Foggia un centro nevralgico degli scambi commerciali, tanto che il Palazzo Dogana fu dichiarato monumento UNESCO.
Musei e Patrimonio Culturale
Museo Civico e Pinacoteca Comunale
Il Museo Civico, situato in Piazza Vincenzo Nigri 1, rappresenta il principale polo museale della città. Il museo si articola su tre livelli con sezioni dedicate a:
• Sezione Preistorica: ospita una collezione di reperti dal villaggio neolitico della Masseria Guadone e ceramiche daunie appartenute a ricchi corredi funebri
• Lapidario: presenta reperti delle tombe dei cavalieri e dell’ipogeo della Medusa con ricostruzioni scenografiche
• Sezione Etnografica: dedicata alla cultura contadina del XIX secolo nella terra garganica
• Pinacoteca: espone opere di Francesco Saverio Altamura, uno degli artisti foggiani più noti dell’Ottocento, oltre alla Maddalena penitente di Francesco de Mura e un ritratto di Ferdinando IV e Maria Carolina d’Asburgo
Il museo è aperto dal martedì alla domenica (9:00-13:00 e martedì/giovedì anche 16:00-19:00) con ingresso a 5 euro.
Altri Musei Cittadini
• Museo Diocesano: presso la chiesa dell’Annunziata, contiene opere d’arte sacra e tele del ’700 provenienti da antichi monasteri
• Museo Provinciale di Storia Naturale: in Viale Di Vittorio, possiede collezioni faunistiche, floristiche, minerali e rocce
• Museo Don Antonio Silvestri: in Piazza S. Eligio, testimonia la storia della Confraternita del XV secolo
• Museo delle Croci: narra la storia delle croci attraverso documenti e reperti archeologici
Attrazioni e Monumenti Principali
Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo
La Cattedrale, eretta in stile romanico e arricchita in età sveva, custodisce la famosa Madonna dai Sette Veli. L’icona originale del ritrovamento del 1073 è ancora conservata nella cappella alla destra dell’altare maggiore.
Villa Comunale Karol Wojtyla
La Villa Comunale è la seconda più grande d’Italia dopo la Floridiana di Napoli. Progettata inizialmente dal giardiniere Felice Giordano con il “Boschetto”, fu resa monumentale nel 1827 con il maestoso pronao a 28 colonne. L’aspetto attuale è il risultato della ricostruzione del 1950 dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Fontana del Sele
La storica Fontana del Sele, progettata dall’ingegnere Cesare Brunetti, rappresenta una stella marina a cinque punte ed è diventata il simbolo della città. Fu costruita per commemorare l’arrivo dell’acquedotto pugliese che portò l’acqua del Sele a Foggia.
Palazzo Dogana
Il Palazzo Dogana, dichiarato monumento UNESCO, rappresenta l’antico nodo nevralgico degli scambi commerciali del meridione. È testimonianza dell’importanza economica di Foggia durante il periodo della transumanza.
Ipogei e Siti Archeologici
Gli Ipogei di via San Domenico e altri ipogei cittadini rappresentano importanti testimonianze del passato. Particolare menzione merita l’ipogeo della Medusa, i cui reperti sono conservati nel Museo Civico.
Foggia si conferma così come una città ricca di storia e cultura, dove le testimonianze del glorioso passato federiciano si intrecciano con importanti collezioni museali e monumenti che raccontano millenni di storia pugliese.

